Era un Agosto freddo ed umido. In quel porto all'estremo Nord dell'Europa la nave si preparava alla solita festa di rappresentanza.

Noi allievi, dopo aver lucidato ogni pezzo di ottone, pulito ogni angolo, ci preparavamo nelle nostre fulgide divise di rappresentanza, ad accogliere gli ospiti.

Il "nostro eroe" si era messo in fila come al solito. Bello e tenebroso, pronto ad accompgnare il primo venuto al buffet. Fra se e se pensava ancora alla bionda bellezza olandese a cui aveva strappato una notte di sospiri. Stanco ma vivo era attendeva il suo prossimo incarico di rappresentanza sperando che fosse l'ennesima Lei rponta a regalargli una notte di amore.

Ed ecco, sale a bordo "Lei". Occhi scuri, capelli lunghi e castani un sorriso che illuminava la scura passerella.

Ciao sono "Lui" cosi si presenta il "Nostro eroe", in un inglese stentato. E lei, sorridendo e perdendosi in uno sguardo ricambiato e profondo dice, mi chiamo "XX....": Che sollievo, niente sforzi per parlare con una donna che aveva colpito "Lui" in modo irrimediabile. Poi si ricordata dell'appuntamento che aveva dato alla bella cameriera in città alle 11. Ma che fare? inseguire questo nuovo sogno, o .........? Passano i minuti e le ore ed arriva il momento. "Lui" riluttante lascia "XX....." con cui aveva condiviso emozioni sorrisi e caldi sguardi per recarsi al suo appuntamento.

Dice al taxi : presto andiamo li". I dieci minuti che lo dividono dal luogo sembrano lunghissimi e sono pieni di ripensamenti. 

Poi arriva e, l'angolo della strada è vuoto. Che sollievo, non è venuta, presto torniamo indietro.

Arriva sottobordo mentre "XX... " sta salendo su un taxi con alcuni compagni di "Lui" e la sua amica verso una discoteca. Lei vede "Lui" sorride e grida: "dai vieni con noi". Uno dei compagni di "Lui" si fa indietro e quindi via verso la notte.

In quella discoteca "Lui" e Lei passano due ore a parlare, danzare intorno alla voglia di toccarsi e poi si addormentano l'uno nelle braccia dell'altro. Quel sono ristoratore e consolatore mancava a "Lui" da tempo. Quelle membra morbide e profumate lo facevono sentire di nuovo a casa..... poi l'amica di Lei ci desta dicendo: e' ora di andare. Noi la seguiamo ma ci perdiamo in una notte piovosa. "Lui" accoglie lei nel suo impermeabile e si chiudono in una vecchia cabina telefonica rossa per proteggersi dalla pioggia.

Le labbra di lei, morbide e calde sono un richiamo inresistibile. "Lui" la bacia e lei si perde. Poi si ferma e dice "non posso ho un amore che mi aspetta in italia". Lui la bacia di nuovo. Le sue labbra sono umide ed accoglienti, il suo corpo caldo e vibrante. Si toccano, si amano senza andare oltre, verso quello che tante volte era apparso a "Lui" come un gesto naturale.

Lei ancora: "basta ti prego non posso". Poi lo guarda con gli occhi pieni di .......... Si lasciano li. Lui rientra sulla nave con il cuore in fiamme. Non sa ancora che ha incontrato il primo vero amore. Un amore cosi grande da trasformargli la vita. Un amore che gli regalerà tanta gioia ma anche e sopratutto tanto dolore. Un amore che presto si dissolverà nel nulla....................

La nave riparte il giorno dolpo ed a Lui rimane un nome ed una Università. Ma "Lui" sa che saprà ritrovarla.

Molla i cavi di prora......... Molla i  cavbi di poppa. Rimarchiatori spingere a scosatre. La bruma di quel porto dell'estremo Nord dell'europa incornicia i pensieri di "Lui"