A voi

Ciao Amici


Come ormai accade da più di due mesi mi ritrovo a tarda notte insonne a cercare in vecchi film in tv un po’ di conforto.
Questa sera mi sono detto che forse era possibile condividere i miei pensieri con voi. Non so quanto realmente noi ci sentiamo parte di una comunità speciale. Penso che ci sia del sincero affetto fra molti di noi ed i ricordi dei periodi trascorsi insieme in Marina ci trasportano in un mondo senza rughe e con meno pensieri.
Tuttavia, io sono sempre stato convinto che in qualche modo un giorno o l’altro ciascuno di noi riceverà la giusta ricompensa da amicizie più o meno profonde: Il calore che solo gli affetti ti sanno donare.
E per questo che approfitterò del vostro tempo e vi confiderò il mio tormento.
Sono al secondo divorzio, esso sopravviene dopo una vita matrimoniale e di copppia non molto felice che però ha generato due perle, due summe rappresentati dai nostri figli.
Non so davvero quanto è quali errori mi abbiano condotto a questo ennesimo cambiamento radicale della mia vita.

So solo che nessuno di essi e’ stato compiuto con la consapevolezza di voler ferire qualcuno e so anche di aver, almeno per questa volta, provato a far funzionare una vita piena di compromessi.


Oggi però sento che tutto questo è diverso, sento per la prima volta, di non riuscire ad alzarmi dal tappeto come ho fatto altre volte in passato.

Non sono rammaricato per i soldi che saranno spesi o per il benessere che dovrò parzialmente lasciare. Piuttosto mi sento colpevole per non aver agito in modo da poter proteggere i miei piccoli di cui sento la mancanza in modo quasi inriducibile. Non so davvero come voi possiate aiutarmi e perché tutto sommato dobbiate farlo. So solo che vorrei chiedere scusa al mondo per non essere riuscito, ancora una volta, a mostrare quella capacità superiore che in alcuni casi ho ostentato.
Queste righe scritte di getto si bagnano delle mie lacrime inutili.
Vorrei tornare in mare cercando di sollevare la mia irrequieta incapacità di fermarmi, andando a cercare dietro la cresta di ogni onda il prossimo cavo.
Vorrei trovare quella serenità che le albe sonnecchiati in un mare calmo, dopo giorni di tempesta, sapevano donarmi.
A voi auguro di saper trovare sempre le ragioni delle inquietudini per poterle risolvere cosi da non dover vivere un tormento come quello che provo in questo momento.
Io non ci sto’ riuscendo ma penso che mi avvicinerò ancora una volta alle corde per provare a rialzarmi ed a riguardare negli occhi il pugile stanco che rappresenta la mia vita, che mi aspetta silente nel suo angolo
Vi voglio bene

Lui